domenica 10 maggio 2015

Inaugurata via Peppino Impastato a Siracusa

Inaugurata a Siracusa la via intestata a Peppino Impastato.






L’intitolazione a Siracusa: parlano Giovanni Pitarresi e Lorella Rossitto


“L’iniziativa  nasce lo scorso anno da un’idea mia e di Lorella,” ci dice Giovanni Pitarresi “che è la presidente dell’associazione 100Passi. Abbiamo quindi raccolto 500 firme, come da procedura, e consegnato il tutto al Sindaco che ha poi nominato una commissione ad hoc”.
Lorella Rossitto ha aggiunto ” Abbiamo scelto insieme al Sindaco la data di oggi appunto perché ricorre l’anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato, vittima della mafia di Palermo, e questo è importante da dire per ricordare la figura di quest’uomo. Abbiamo invitato degli ospiti siciliani -continua la Rossitto- che si battono contro la mafia in diversi modi: c’era il giornalista antimafia Antonio Mazzeo, che da tempo si occupa di soprusi sulle grandi opere pubbliche, lavoro che lo ha esposto a diverse denunce ; poi Ignazio Cutrò ha fatto un bellissimo intervento sulla sua personale esperienza, essendo un testimone di giustizia e avendo denunciato in passato diversi estorsori. Oggi vive ancora sotto scorta”.



Reteregione

    Siracusa2000               


                                           




domenica 3 maggio 2015

Pagano il pizzo per un posto al semaforo

Pagano il pizzo per un posto al semaforo.

Di Giovanni Pitarresi

Rischiano la vita con i viaggi della speranza per raggiungere l'italia,  per poi proseguire  verso un europa che dovrebbe garantirgli una vita dignitosa.

Solo nel 2014, secondo i dati annunciati dall'agenzia delle nazioni unite per i rifugiati, sono almeno 3419 i migranti che hanno perso la vita nel mediterraneo.

Dall'inizio del 2015, secondo i dati diffusi dall'operazione Frontex, sono 1754 i migranti che hanno perso la vita.

I fortunati che riescono a raggiungere la Sicilia, vengono portati nei centri accoglienza, come l'umberto primo di Siracusa gestito dalla Coperativa Clean Service, vicina al pd, che ha ottenuto senza appalti milioni di commesse per l'accoglienza, passando da impresa di pulizie a cooperativa che gestisce un centro di accoglienza.

I migranti passano poco tempo all'interno della struttura, la maggior parte gira la città in gruppi, rovistando tra i rifiuti in cerca di vestiti e oggetti. Altri chiedono l'elemosina nei semafori o davanti i supermercati, pagando un pizzo di 30 euro al giorno per il posto.

E' cosi che ci ha raccontato uno dei tanti migranti che si può incontrare in giro per la città.
Continua con tutta la sua crudeltà e con tutte le sue forme la speculazione sull'accoglienza di migranti e rifugiati.

Poche ore fa, sono arrivati altri 172 migranti a Lampedusa, e in viaggio ci sono ancora altri 3211 extracomunitari che sbarcheranno tra domenica e lunedi.

Sono almeno una decina i morti che sono stati recuperati al largo della Libia.

Inaugurazione Via Peppino Impastato Siracusa




COMUNICATO STAMPA SIRACUSA 09 MAGGIO 2015 - Inaugurazione “Via Peppino Impastato" promossa dall'Associazione Culturale 100 Passi Siracusa.

Il prossimo nove maggio ricorrerà il trentasettesimo anniversario dell'uccisione di Peppino Impastato, giornalista, attivista e poeta italiano, noto per le sue denunce contro le attività di cosa nostra a seguito delle quali venne assassinato.

L'Associazione Culturale 100 Passi, dopo aver promosso e consegnato al Sindaco le firme raccolte per intitolare una strada, nella città di Siracusa, al giovane attivista antimafia, è lieta di comunicare che sabato 9 maggio 2015, alle ore 10 nella strada della ex Via Piazza Armerina dal civico 24, si svolgerà l'inaugurazione della “Via Peppino Impastato”. L'iniziativa vedrà la partecipazione del Sindaco della Città di Siracusa, Giancarlo Garozzo, della Presidente dell'Associazione Culturale 100 passi, Lorella Rossitto. Inoltre interverranno come ospiti il giornalista antimafia, Antonio Mazzeo, il testimone di giustizia, Ingazio Cutrò e l'attivista del coordinamento antimafia Catania, Mimmo Cosentino.

Per info e contatti: Dott. Giovanni Pitarresi -  Associazione Culturale "100 Passi"
Telefono: 334 399 4815 E-mail: 100passisiracusa@gmail.com


Pubblicazioni giornali on line:

Antimafiaduemila

Siracusatimes

Reteregione

Siracusa2000

Siracusanews

Siracusaoggi

Telejato

Sicilians


Pubblicazione su PEPPINO IMPASTATO












mercoledì 25 marzo 2015

Libera Siracusa prima invita e poi cancella l'Associazione 100 Passi Siracusa

Libera Siracusa prima invita e poi cancella l'Associazione 100 Passi Siracusa


Prima invitati e poi cancellati.

L'Associazione Culturale 100 Passi che opera in città con dei progetti volti all'antimafia, alla legalità e alla giustizia sociale, apprende con amarezza che dopo essere stata invitata a partecipare alla giornata nazionale in ricordo delle vittime delle mafie, è stata volutamente eliminata dal palinsesto.

"La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità".
Paolo Borsellino.


martedì 24 febbraio 2015

Via Peppino Impastato Siracusa

Via Peppino Impastato Siracusa


Associazione Culturale "100 Passi"

E' con grande piacere che l'Associazione 100 passi comunica a tutti i suoi soci e ai simpatizzanti che la richiesta per dedicare una via a Peppino Impastato, il giovane attivista di Cinisi ucciso dalla mafia, promossa con la raccolta di centinai di firme, lo scorso giugno e portata a termine a fine settembre, è stata ufficialmente confermata. L'iter burocratico da parte dell'ufficio di toponomastica è stato già avviato. Inoltre, l'Associazione ha richiesto di inaugurare la via per il mese di maggio, mese dell'anniversario dell'uccisione di Peppino Impastato. Comunicheremo i prossimi aggiornamenti.


Alcuni link di giornali on line:

http://www.reteregione.it/peppino-impastato-memoria-presente-e-futuro-lorella-rossitto-racconta-la-lotta-per-la-legalita/

http://www.telejato.it/home/cronaca/siracusa-dedica-una-via-cittadina-a-peppino-impastato/

http://www.siracusaoggi.it/siracusa-nasce-via-peppino-impastato-la-giunta-da-lok-al-dispositivo-della-commissione-toponomastica/





lunedì 23 febbraio 2015

Peppino Impastato: memoria, presente e futuro. Lorella Rossitto racconta la lotta per la legalità

Peppino Impastato: memoria, presente e futuro. Lorella Rossitto racconta la lotta per la legalità


          Scritto da: Oriana Gionfriddo23 febbraio 2015       


   SIRACUSA – Siracusa: una provincia definita “babba” non perché rispecchia il principio di legalità, ma solo perché la sporcizia è stata ben nascosta sotto il tappeto.
Anche se ancora ne passerà tempo prima di vedere la targa “Via Peppino Impastato” ,destinata ad una strada della zona Pizzuta, la Presidente dell’Associazione 100 Passi Lorella Rossitto, che ha promosso l’iniziativa, ci racconta la sua soddisfazione.
Cosa ti ha spinto a lanciare quest’iniziativa?
“La memoria, sicuramente. Quest’iniziativa l’abbiamo lanciata io e Giovanni Pitarresi, uno dei soci fondatori dell’Associazione. Questo percorso l’avevamo già intrapreso e non da associazione o partito politico, ma solo come cittadini attivi che sognano, quasi idealizzano il concetto di legalità.”
La risposta dei cittadini è stata positiva?
“Si. Alla raccolta firme si sono accodate tantissime realtà che non immaginavamo, sia dal comune di Siracusa, che dalla provincia, ma soprattutto tantissimi cittadini  che hanno voglia di ricordare questo ragazzo che è morto a 30 anni per un ideale, che è quello della legalità, di una società senza la mafia, senza atteggiamenti mafiosi. E se ci riflettiamo bene non sono “grandi” ideali, ma sono cose normali, di una società civile. L’arroganza, l’omertà, il voler imbavagliare i cittadini, ma perché? Perché tutti dobbiamo poter dire ciò che vogliamo in totale libertà.”
Tu hai parlato di omertà. E io ti chiedo: Peppino Impastato esiste ancora o è stato cancellato dall’omertà?
“Peppino Impastato è stato un esempio. Ma non tutti lo conoscono, e tanti sfruttano il suo nome. Non tutti si rendono conto quanto oggi questa figura è portatrice di valori, e questo discorso è ancora più valido per le periferie: chi cresce in una situazione economica e sociale disagiata non deve avere come esempio il mafiosetto di quartiere, ma un ideale, che può essere Peppino Impastato, ma se non glielo racconta nessuno chi era quest’uomo come fa a conoscerlo? Ecco, questo voglio che sia un obiettivo per noi.”
Oggi la mafia non è più quella di Peppino, non è lo “Zio Tano” e non l’abbiamo a cento passi. A quanti passi l’abbiamo oggi? Il fatto di non avere qualcosa da toccare con mano, qualcosa a cui poter rispondere non ostacola un pochino la lotta stessa alla mafia?
“Oggi è molto difficile prendersela concretamente con qualcuno. La lotta alla mafia infatti oggi sembra qualcosa di effimero. Se apriamo i giornali non leggiamo tutti i giorni di scorte uccise col magistrato, ma leggiamo di macchine bruciate, leggiamo di negozi che chiudono per difficoltà economiche che non sono solo le tasse. Oggi i commercianti pagano ancora il “pizzo”. Quindi, secondo me, siamo un pochino assuefatti, non riflettiamo sulle notizie che ci arrivano all’orecchio. Tanta responsabilità ce l’hanno anche le istituzioni, Va bene la nuova legge, ma se poi concretamente lasciamo da soli gli imprenditori come pensiamo di dare un contributo concreto? E anche le associazioni combattono ogni giorno per avere attenzione, ma in particolare non vogliono sentirsi soli in questa missione”
L’Associazione 100 Passi non si ferma nemmeno davanti agli atti intimidatori.
“No. L’associazione 100 Passi c’è, esiste, e non si ferma nemmeno davanti agli atti intimidatori che ci sono stati. Ma non vivo con l’angoscia. Sono determinata e gli atteggiamenti mafiosi mi fanno intestardire ancora di più.”                 


                                                                  








sabato 14 febbraio 2015

Smuoviamo le Acque Siracusa

Comunicato del nuovo comitato "S-Muoviamo le Acque".

Basta un sasso per far smuovere l'acqua e dopo poco farla ritornare calma e piatta. A Siracusa l'acqua stagna per la mala fede di chi in questi "anni" ha fatto politica da volta gabbana, da prima con il referendum sull'acqua bene comune ma soprattutto dopo. Hanno tradito gli ideali, gli impegni presi con i cittadini di Siracusa sul tema dell'acqua Pubblica. Il concetto di bene comune va oltre quello di proprietà pubblica o privata. La grande novità rivoluzionaria del bene comune è il voler superare il rapporto escludente tra proprietario e bene, infatti, non si può prescindere da questa nozione senza aderire a un nuovo modello di partecipazione e quindi di cittadinanza attiva. La partecipazione dei cittadini e dei soggetti politici, estranei a logiche degenerative di politicanti dall'anima banderuola, tutori di interessi corporativi e di lobbie, che costituisce una fase fondamentale ed imprescindibile di tale processo. Ed è per questo che i cittadini unitesi attorno al comitato "S-Muoviamo le acque" vogliano riprendere la lotta per l'acqua bene comune e non solo. Riappropriandosi di un processo rivoluzionario e di lotta per il bene comune. Sulla questione acqua bene comune i vari comitati presenti sui territori non hanno risposto e difeso la schiacciante vittoria del referendum 2011 e le priorità dei cittadini. Tutt'altro assistiamo in città ad un consiglio comunale servile al potere per la conservazione del proprio scranno politico e del proprio gettone di presenza. Personaggi ambigui che hanno tradito i propri elettori. Le istituzioni devono rapportarsi al bene con la consapevolezza che esso va governato nell'interesse generale, non favorendo lobbie capitalistiche. 
Non sappiamo a chi si sta affidando il servizio, in quanto una delle due società risulta essere di proprietà di una fiduciaria maltese per cui non si conoscono i soci effettivi, e chi si dovrebbe occupare della bollettazione, quindi noi siracusani non sapremo mai da chi e a chi verranno affidati i soldi di un servizio che ribadiamo deve essere pubblico e trasparente!
La partecipazione dei cittadini sarà vera soltanto se ci sarà la volontà di affermare la propria dignità e i propri diritti, ma soprattutto, se ci sarà la fermezza di verificare costantemente che i diritti riconosciuti siano effettivamente garantiti. Ricostruiamo il puzzle dei diritti, rimescolato da politicanti mossi solo dai propri interessi, S-Muoviamo le acque.

"Partito Comunista d'Italia", "Siracusa con Tsipras", "Federazione dei Verdi", "Comitato S-Muoviamo le Acque".